Manifesto Poetico

1. L’INCONTRO COME VIA DI REALIZZAZIONE

Crediamo nell’Incontro come via per realizzare comunità, contatto e cooperazione, le tre condizioni fondamentali per rendere efficaci le relazioni, qualsiasi sia la loro natura: gli esseri umani sono come piante in un giardino, e devono imparare a rispettare la propria natura e a conoscere quella degli altri e dell’ambiente per prosperare.
Nel caso della relazione d’aiuto, la nostra specialità professionale, siamo convinti che sia fondamentale stabilire un rapporto basato su queste tre condizioni. Ci impegniamo costantemente per promuovere la cultura del dialogo e della compartecipazione: il/la terapeuta non modella la vita delle persone in modo meccanico, ma è una guida e un/a compagno/a di strada che accompagna passo passo l’altro e se stesso nell’esperienza. Allo stesso modo, all’interno del Team uniamo alle diverse competenze la stessa propensione allo scambio e all’integrazione di visioni differenti, per costruirne una più grande e più globale.

2. LA TERAPIA È UN PERCORSO DI FIORITURA COMUNE

Promuoviamo una visione evolutiva della terapia, in cui la relazione non ha il fine di raggiungere un bersaglio (professionale, affettivo, …), ma quella di costruire giorno per giorno un cammino di crescita e piacere volto alla scoperta della propria natura più intima.
Come in un giardino, in cui fiori e alberi collaborano per mantenere la ricchezza e la diversità della vita, ognuno dando il proprio meglio, così gli esseri umani possono realizzare la felicità e il benessere singolo, sociale e ambientale solo lasciando che il proprio fiore sbocci completamente.

3. OGNI ESSERE UMANO È COME UN FIORE

Ognuno di noi è come un fiore nel giardino dell’esistenza, e porta con sé un colore, una forma e una fragranza unici e peculiari. Il percorso terapeutico è innanzitutto una via di scoperta, in cui ognuno può osservare le proprie radici e la solidità del proprio tronco, e scoprire volta per volta le proprie foglie, i fiori e i frutti da offrire alla bellezza e al nutrimento della terra che sostiene tutte le piante del giardino. Riscoprendo di volta in volta il nostro dono, aiutiamo gli altri a scoprire il loro e a realizzarlo nel migliore dei modi, nel corpo e nella linfa che lo percorre.

4. LA CURA COME ACQUA CHE BAGNA IL GIARDINO

Dedicarsi a sé in un percorso terapeutico è un atto di responsabilità e di cura: permette di fermarsi in un mondo che corre costantemente e raramente si concede il lusso di un respiro. Concedersi il tempo e lo spazio di esplorarsi nel corpo, nel cuore e nella mente richiede la pazienza e la costanza di un giardiniere, e la sua stessa occasionale frustrazione davanti alle difficoltà da superare.
Prenderci cura degli altri è l’intento che guida le nostre attività come terapeuti, formatori e divulgatori, affinché il giardino in cui tutti viviamo possa prosperare e riempirsi ogni giorno di nuovi colori e nuove fragranze: come un buon giardiniere, sappiamo che dobbiamo solo sostenere le naturali propensioni e risorse della pianta, affinché questa si possa ergere alta e bella.

5. L’ARTE COME CONCIME E LUCE CHE DÀ VITA AL GIARDINO

Promuoviamo il valore dell’espressività come forma più alta, e contemporaneamente più accessibile, della capacità umana di prendersi cura di sé e dell’altro. Sperimentiamo costantemente, prima di tutto sulla nostra stessa pelle, il potere vivificante dell’Arte (corporea, musicale, visiva e performativa) sul corpo, sulla mente e sul cuore.
Come un buon Concime, ci permette di riconoscere le nostre difficoltà e i nostri problemi come risorse per la nostra crescita, e come la Luce ha la capacità di dare energia alle nostre cellule, permettendoci di trasformare quelle risorse in energia per alimentarci, illuminando i luoghi più inaccessibili alla mente razionale, e rischiarando le zone d’ombra che il pensiero fatica ad elaborare.
Con i nostri percorsi, i seminari e gli eventi divulgativi intendiamo promuovere la cultura dell’Arte di fare Terapia, e della Terapia come il farsi opera d’Arte dell’essere umano.